Il confronto definitivo fra le migliori mirrorless Fujifilm X

Il confronto definitivo fra le migliori mirrorless Fujifilm X

Fujifilm già da qualche anno è presente nel mondo delle mirrorless con un interessante parco di macchine fotografiche e ottiche. In particolare, le mirrorless della serie Fujifilm X, con il loro caratteristico stile anni ‘60, si presentano tutte molto simili nelle caratteristiche su carta. Ognuna di esse, però, racchiude caratteristiche uniche, che vale la pena di analizzare.

Le caratteristiche delle Fujifilm Serie X

La serie X di Fuji include complessivamente otto fotocamere. In questa sede, anche per brevità, metteremo a confronto la Fujifilm X-T2, Fujifilm X-T20, Fujifilm X-PRO2 e la Fujifilm X-E3. Alla fine dell’articolo, trarremo le conclusioni sul confronto.

Fujifilm X-T2

fujifilm x-t2

La Fujifilm X-T2 è una fotocamera mirrorless presentata a luglio 2016, che va a sostituire la X-T1. La Fuji XT2 è dotato del sensore X-Trans CMOS III da 24,3 milioni di pixel e del processore X-Process Pro. Grazie a esso, questa mirrorless Fuji è in grado di avviarsi in appena 0,3 secondi e di mettere a fuoco in 0,06 secondi. Inoltre, con la X-T2 si possono realizzare fino a 11 frame per secondo, che diventano 14 con l’impugnatura appositamente studiata per questa mirrorless.

Sul fronte della messa a fuoco, i tecnici Fuji hanno lavorato per migliorarla rispetto al modello precedente. I punti di messa a fuoco, infatti, adesso arrivano a 325 e consentono una gestione molto più precisa della modalità di scatto. Per quanto riguarda la sensibilità, la Fuji XT-2 ha un range standard da 200 a 12.800 ISO, che può essere esteso da 100 a 51.200 ISO.

La fotocamera migliora, rispetto al modello precedente, anche per quanto riguarda la sezione video. La XT2, infatti, è la prima mirrorless Fuji della sua serie a supportare i video in 4k. Inoltre, consente anche di gestire la memorizzazione non compressa tramite registratore esterno. La qualità costruttiva, invece, è confermata dal corpo macchina realizzato in lega di magnesio. La tropicalizzazione, assicurata fra l’altro da 63 guarnizioni, consentono alla X-T2 di resistere agli urti, alla polvere e all’umidità. Il mirino elettronico è dotato di un rapporto di ingrandimento di 0,77x e di un angolo di visione di 31°. Per quanto riguarda il display, invece, Fuji ha introdotto una consistente novità. Si tratta di un monitor da 3’’, con 1,04 milioni di pixel, che può essere inclinato in tre direzioni. Una modalità che consente di ampliare gli angoli di visione.

Fujifilm X-T20

fujifilm x-t20

La Fujifilm X-T20 è una mirrorless, presentata a febbraio 2017, dotata dello stesso sensore della X-PRO2. Si tratta, quindi, dell’X-Trans CMOS III da 24,3 milioni di pixel affiancato dal processore X-Processor Pro. Le dimensioni e la praticità della X-T20, a primo impatto, possono trarre in inganno. Il sistema di messa a fuoco della Fujifilm XT20, come nel caso della XT-2, può arrivare ad analizzare fino a 325 punti. Ciò consente un controllo molto buono sulla messa a fuoco, anche in modalità di messa a fuoco continua. Per quanto riguarda il range di sensibilità, la Fuji X T20 si muove da 200 a 12.800 ISO, che possono essere estesi da 100 a 51.200 ISO.

Sul fronte video, la XT20 consente di registrare filmati in qualità 4k 30p o in Full HD 60p. Rispetto alla X-T2, tuttavia, non supporta il doppio slot di memoria SD. Un limite, se si tiene presente quanto possa occupare un video registrato in questa qualità.

Sul fronte costruttivo, la Fuji XT20 è anch’essa realizzata in lega di magnesio. Le dimensioni e il peso ridotti rispetto alla sorella maggiore, tuttavia, la rendono meno ergonomica rispetto a questa. Invariato, invece, il display, un touchscreen da 3’’ e 1,04 milioni di pixel, e il mirino elettronico.

Fujifilm X-PRO2

fujifilm x-pro 2

La Fujifilm X-PRO2 è l’erede della fondatrice della serie X. Non a caso, fra tutte le mirrorless di questa serie Fuji, X-PRO2 è stata la prima a montare il sensore X-Trans CMOS III, da 24,3 milioni di pixel. Grazie a questo e al processore X-Process Pro, la Fujifilm X PRO2 ha notevolmente alzato l’asticella per quanto riguarda l’autofocus, per i tempi di messa a fuoco e per il numero di punti dell’autofocus, che adesso sono 77, per quanto riguarda le raffiche, che adesso arrivano fino a 11 frame per secondo. L’estensione di sensibilità, come per gli altri due modelli, si muove da 200 a 12.800 ISO.

Il corpo della Fuji X PRO2 rispecchia pienamente il design delle macchine fotografiche degli anni ‘60. Di dimensioni e peso abbastanza contenuti, beneficia del corpo in lega di magnesio. Grazie alla tropicalizzazione, garantita anche attraverso 61 guarnizioni, è in grado di resistere ad acqua, polvere e piccoli urti. Sul retro della Fuji X PRO 2, inoltre, è disponibile il nuovo mirino ibrido, ottico ed elettronico. All’interno del mirino, infatti, trova posto un piccolo OLED da 2,36 milioni di punti. Sempre sul dorso della X-PRO2, poi, trova posto uno schermo LCD da 3’’ di diagonale e una risoluzione di 1,62 milioni di punti. Tuttavia, non è orientabile. Aspetto che può limitare la funzionalità a chi è abituato a questo genere di plus.

Fujifilm X-E3

fujifilm x-e3

La Fujifilm X-E3 è l’ultima di questa carrellata di mirrorless Fujifilm. Come le sorelle precedenti, anche la Fuji XE3 monta il sensore CMOS APS-C X-Trans III in accoppiata con il processore X-Process Pro. Grazie ai suoi 24,3 milioni di pixel e ai 169 punti di messa a fuoco, che coprono all’incirca il 40% del fotogramma, la X-E3 riesce a raggiungere risultati d’immagine notevoli.

Il corpo macchina della Fujifilm XE3 riprende lo stile cosiddetto rangerfinder della serie X. La caratteristica principale, tuttavia, riguarda il joystick sul dorso della mirrorless, posto a destra del display. Grazie a questo, comandare la XE3 è molto più facile. Sempre sul dorso della fotocamera trovano spazio il mirino, del tipo EVF, e il display non orientabile. Il primo è dotato di un ingrandimento da 0,62x. Il secondo, invece, è il classico 3’’ con risoluzione di 1,04 milioni di punti.

Conclusioni

Per un confronto realistico, dobbiamo prendere in considerazione le mirrorless a due a due. Pertanto, confrontiamo per prima la X-T2 vs. X-T20. Poi passeremo alla X-PRO 2 vs. X-E3.

Fujifilm X-T2 vs. Fujifilm X-T20

La prima evidente differenza fra la Fujifilm X-T2 e la Fujifilm X-T20 riguarda le dimensioni e il peso. La prima, infatti, misura 132,5 x 91,8 x 49,2 mm e pesa 507 g mentre la seconda misura 118,4 x 82,8 x 41,4 mm e pesa 383 g. Ovviamente, a influire in questo senso, è anche la tropicalizzazione di cui gode la X-T2, a differenza della X-T20.

Un’altra differenza fra le due mirrorless Fuji, poi, si può rintracciare nella parte superiore. Qui la X-T2 dispone della ghiera di regolazione della sensibilità ISO. Al contrario, con la stessa ghiera, sulla X-T20 si possono regolare le modalità di scatto. Per la sensibilità ISO, invece, bisogna andare nel menu. Anche sul dorso delle due macchine fotografiche possiamo rintracciare una vistosa differenza: si tratta del pratico joystick che consente di spostare il punto di messa a fuoco. Anche per quanto riguarda il display, le due mirrorless presentano delle differenze. Quello della X-T20, infatti, consente di essere inclinato a 90° verso il basso e di 45° lateralmente. Invece, il display della X-T2 può essere inclinato in tre direzioni: 45° verso l’alto, 45° verso il basso e 45° lateralmente. Per quanto riguarda il mirino elettronico, di cui sono dotate entrambe le fotocamere, quello della X-T2 è leggermente più grande (0,5’’ vs. 0,39’’) e ha un maggiore ingrandimento (0,77x vs. 0,62x).

Sotto la scocca, come già evidenziato, le fotocamere montano lo stesso sensore e lo stesso processore d’immagine. Non per questo, tuttavia, ottengono le stesse prestazioni. Per quanto riguarda l’otturatore meccanico, quello della X-T2 può raggiungere 1/8000 mentre quello della X-T20 solo 1/4000. Anche per quanto riguarda la cadenza di scatto, la X-T2 ha la possibilità di raggiungere i 14 frame per secondo, attraverso il battery grip, che invece non esiste per X-T20. Sempre in questo senso, il buffer della prima può gestire fino a 33 fotogrammi in RAW e 83 in JPEG. Il buffer della seconda, invece, si satura a 25 in RAW e 62 in JPEG.

Anche per quanto i video, le due mirrorless Fuji presentano alcune differenze. Innanzitutto, pur potendo registrare di base gli stessi filmati, la X-T2 grazie al battery grip può estendere la lunghezza dei video fino a 30 minuti. Per quanto riguarda il formato, invece, la X-T20 durante le registrazioni in 4k ritagli il sensore a 1,17x. Quest’ultima, anche in virtù delle ridotte dimensioni, ha solo un ingresso mic da 2,5 mm contro quello da 3,5 mm della X-T2.

In conclusione, dunque, la Fuji X-T2 rappresenta una soluzione Fujifilm più completa sia per quanto riguarda il comparto fotografico che per ciò che concerne l’aspetto video. Le sue prestazioni superiori, inoltre, sono ulteriormente migliorabili con il battery grip che però può essere acquistato a parte.

Fujifilm X-PRO 2 vs. Fujifilm X-E3

Anche fra la Fujifilm X-PRO 2 e la Fujifilm X-E3 la prima differenza più evidente risiede nelle dimensioni molto maggiori della prima rispetto alla seconda. Anche in questo caso, la mirrorless che gode della migliore tropicalizzazione patisce dimensioni più generose. La prima, infatti, misura 140,5 x 82,8 x 45,9 mm e pesa 495 g, mentre la seconda misura 121,3 x 73,9 x 42,7 mm e pesa 337 g.

Come per il confronto precedente, nella parte superiore la X-PRO2 presenta una ghiera di selezione della sensibilità ISO e dei tempi di scatto, a differenza della X-E3. Sul dorso delle due mirrorless Fujifilm troviamo in entrambi casi il joystick per la selezione del punto di messa a fuoco. La X-PRO 2, tuttavia, ha un d-pad personalizzabile. Invece, al suo posto, la X-E 3 ha il display touchscreen. A proposito di display, entrambi non orientabili, quello della X PRO2 ha una risoluzione leggermente superiore (1,62 vs. 1,04 milioni di punti). Per quanto riguarda il mirino, la X-PRO 2 gode di un sistema ibrido da 0,48’’ e un ingrandimento di 0,59x. Invece, la X-E3 ha solamente un mirino ottico da 0,39’’ e un ingrandimento e 0,62x.

Sotto la scocca, sensore e processore sono i medesimi per le due fotocamere. Tuttavia, per quanto riguarda l’otturatore meccanico, la X-PRO-2 può raggiungere i 3 frame per secondo contro gli 8 frame della X-E3. Per quanto riguarda la velocità, invece, l’otturatore della prima può arrivare a 1/8000, mentre quello della seconda si ferma a 1/4000. Infine, la XE3, oltre al Wi-Fi è dotata anche di connessione Bluetooth.

In conclusione, la Fuji X-E3 appare la soluzione migliore fra le due mirrorless. La Fuji X-PRO2, invece, vale la pena solo se si apprezzano le qualità del mirino ibrido, il doppio slot per memoria e la tropicalizzazione.

Scritto il 04/05/2018 Fotografia 10081